Caronte, l’usanza delle monete sugli occhi…

Nella religione greca e nella religione romana, Caronte (in greco Χάρων, “ferocia illuminata”) era il traghettatore dell’Ade. Come psicopompo trasportava i nuovi morti da una riva all’altra del fiume Acheronte,

ma solo se i loro cadaveri avevano ricevuto i rituali onori funebri (o, in un’altra versione, se disponevano di un obolo per pagare il viaggio); chi non li aveva ricevuti (o non aveva l’obolo) era costretto a errare in eterno senza pace tra le nebbie del fiume (o, secondo alcuni autori, per cento anni).

Nella Grecia antica vigeva la tradizione di mettere una moneta sotto la lingua del cadavere prima della sepoltura. La tradizione rimase viva in Grecia fino ad epoche abbastanza recenti ed è probabilmente di origine molto antica. Qualche autore sostiene che il prezzo era di due monete, sistemate sopra gli occhi del defunto o sotto la lingua.

Nessuna anima viva è mai stata trasportata dall’altra parte, con le sole eccezioni della dea Persefone, degli eroi Enea, Teseo, Piritoo e Ercole, Odisseo, del vate Orfeo, della sibilla cumana Deifobe, di Psyche, di San Paolo e di Dante Alighieri.

Caronte è figlio di Erebo e Notte.

Nella religione etrusca il suo corrispettivo è Charun.

interessantissimo.. non lo sapevo..

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